La Maddalena Roma solo andata

di , 11 Febbraio 2011 05:40

<< Se il G8 si fosse tenuto in Sardegna, le eliche dei motoscafi avrebbero fatto venire a galla i rifiuti e il mare sarebbe diventato nero. Tutti avrebbero saputo la verità. Infatti il summit è stato spostato a L’Aquila >>


YouTube Video

La Maddalena e la cricca dei grandi eventi. Berlusconi, Bertolaso, Balducci, De Santis, Della Giovampaola e il sistema Anemone. Lo spostamento del g8, le bonifiche fantasma e grandi appalti “gestiti in famiglia” protetti dal Segreto di Stato. Tutto questo nonostante i nullaosta di segretezza che dovrebbero essere rilasciati alle imprese dal Ministero dell’Interno soltanto dopo accurate indagini. Un isola blindata da Esercito, Marina, Digos, Ros, Finanza, Servizi, italiani e stranieri e nessuno sembra accorgersi di niente finchè da un’intercettazione del Noe di Sassari spuntano i nomi di alcuni big della cricca che parlano di “appalti e buste di ringraziamento”. Gli indagati sono una quarantina, fra loro anche l’ ex procuratore aggiunto di Roma Achille Toro e Denis Verdini. Videorassegna stanca artigianale corredata da articoli tratti dalla Nuova Sardegna e dalle dettagliate inchieste di Fabrizio Gatti pubblicate su L’Espresso.

* * *
I fondi FAS e le magie del Cavaliere

LA MADDALENA. Sono trascorsi appena due mesi dalla fine di una pirotecnica campagna elettorale, nella quale un onnipresente e incontenibile Silvio Berlusconi propagandava il suo modello di Sardegna che avrebbe dovuto «tornare a sorridere». E quella “magia”, fatta di ottimismo e di promesse, ha dimostrato di funzionare in termini di ritorno di consenso politico

Di Piero Mannironi:
Molto meno quella strategia ha dato invece sul piano della concretezza dei risultati. Lo “scippo” del G8 alla Maddalena e il suo trasferimento all’Aquila pone dunque oggi l’obbligo di una seria riflessione su quanto è accaduto realmente in questi ultimi mesi, al di là dei proclami e delle “magie” prelettorali.
Il punto di partenza non può non essere che quello straordinario capitale di risorse che il “patto” Prodi-Soru aveva accantonato, utilizzando lo strumento del G8: 233 milioni di euro per il “maquillage” della Maddalena in vista del vertice dei grandi della terra e 522 milioni per quelle che tecnicamente venivano chiamate «opere collaterali». In tutto, insomma, la bellezza di 755 milioni di euro.
La strategia concordata dal governo (Prodi) e dalla Regione (Soru) era, in estrema sintesi, questa: utilizzare il G8 come grimaldello per riconvertire l’arcipelago maddalenino da un’economia subordinata alla presenza militare in un’economia dinamica e moderna, destinata a ruotare intorno a uno sviluppo del turismo ecocompatibile. Di più: il G8, grazie alla possibilità di ricorrere a procedure semplificate, avrebbe dovuto accelerare la realizzazione di opere infrastrutturali per il nord Sardegna, finanziate soprattutto con i cosiddetti fondi Fas. Cioé il Fondo per le aree sottoutilizzate. Il fiore all’occhiello di questo progetto, firmato da Prodi e da Soru, sarebbe dovuta essere la strada a quattro corsie Sassari-Olbia.
Ma la vittoria alle elezioni politiche di Berlusconi è stata l’inizio della fine dell’«operazione G8 alla Maddalena». Si è attivato infatti un processo di destrutturazione che, per molti mesi, ha viaggiato come un fiume carsico, nascosto. Qualcosa, per dire la verità ogni tanto è affiorata. Ma si trattava di segnali che non sono stati percepiti nella loro reale consistenza e nei possibili effetti futuri.
La cornice politica dentro la quale si è giocata la partita G8 è stata il saccheggio sistematico del Fas da parte del governo. Il fondo è diventato una sorta di bancomat improprio per trovare la copertura degli oneri di interventi di bilancio di valenza nazionale. L’esempio più clamoroso è stato quello della creazione del Fondo sociale per l’occupazione (il cosiddetto Fondo ammortizzatori) nato con l’accordo sottoscritto tra Stato e Regioni il 12 febbraio scorso. Sono stati destinati otto miliardi di euro nel biennio 2009-2010 per azioni di sostegno al reddito e di politica attiva del lavoro. Ben 3.950 milioni sono stati “presi” dai fondi nazionali Fas e 2.650 dalle risorse regionali Fse. Cioé l’82,5% del totale. I finanziamenti statali hanno concorso quindi con un “misero” 17,5%.
Il primo segnale, forte, di un’erosione dei fondi per la Sardegna era comunque arrivato alla fine del 2008, con il decreto 162 sul bilancio pluriennale 2009-2011, con il quale erano stati “sfilati” ben 111 milioni di euro destinati al G8 della Maddalena.
Il 6 febbraio scorso, proprio a ridosso delle elezioni, il presidente della Regione Carlo Mannoni scopre che il “tesoretto” messo insieme per il G8 potrebbe essere svanito quasi del tutto. Si accorge infatti che il Governo aveva bloccato l’operatività dell’ordinanza firmata da Berlusconi il 29 agosto 2008, con la quale venivano impegnati 10 milioni di euro dei fondi Fas, resi disponibili dalla Regione, per il completamento dei lavori di potenziamento dell’aeroporto di Olbia e l’adeguamento della viabilità di accesso allo scalo gallurese. Opere che rientravano nel protocollo d’intesa del 10 luglio 2008, siglato dal presidente della Regione Renato Soru e dal presidente del Consiglio dei ministri.
Mannoni invia subito una lettera al ministro Claudio Scajola. «Si apprende in via ufficiale – scrive il vicepresidente della Regione – che l’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri non è più operativa, dal momento che il legislatore ha ridefinito il quadro degli interventi relativi al G8, e che l’utilizzo delle risorse Fas 20072013 da assegnare alla Regione Sardegna non può essere autorizzato, in assenza di una nuova delibera Cipe che confermi l’ammontare di risorse destinate alla Regione».
Ma quei dieci milioni di euro sono solo la punta dell’iceberg. Il problema vero non è infatti la mancata copertura finanziaria del progetto della nuova viabilità di accesso all’aeroporto (importo di 7 milioni 400 mila euro) e lo spostamento di un tratto della statale 125 per consentire l’allungamento della pista del Costa Smeralda. Il vero nodo del problema è che verrebbero a mancare anche i finanziamenti per tutte le altre opere legate al G8.
Non essendo più operativa l’ordinanza del Presidente del consiglio dei ministri dell’agosto 2008, si crea infatti una voragine nella copertura finanziaria di tutte le altre opere. Si dissolvono così quei 522 milioni di euro stanziati per realizzare le “opere collaterali”. Eccole:
1) la strada a quattro corsie Sassari-Olbia (470 milioni di euro);
2) deviazione della statale 125 in prossimità dell’aeroporto di Olbia e lavori di connessione della statale 199 alla stazione portuale (dieci milioni);
3) messa in sicurezza del ponte sul Rio Padrongianus alla periferia di Olbia (due milioni);
4) nuova stazione delle ferrovie di Olbia (dieci milioni);
5) realizzazione del molo di levante a Porto Torres (trenta milioni).
Dice oggi il deputato democratico Giulio Calvisi: «Il Presidente del consiglio ha dichiarato che il trasferimento del G8 dalla Maddalena all’Aquila comporterà un risparmio di 225 milioni di euro.

Con il collega Guido Melis ho ricordato ieri che quelli destinati all’isola della Maddalena non erano fondi dello Stato, ma fondi Fas già destinati dalla programmazione nazionale alla Sardegna e che il governo Prodi e la giunta Soru avevano deciso di utilizzare per la trasformazione dell’economia della Maddalena dopo l’abbandono della presenza militare Usa».
Calvisi nel novembre dello scorso anno, accorgendosi che Tremonti aveva messo le mani sui fondi Fas, aveva presentato un’interpellanza nella quale, a proposito delle risorse per le opere collaterali del G8, diceva che «fanno parte della programmazione 2007-2013 dei fondi Fas per la regione Sardegna. Non si tratta perciò di risorse per opere che nascerebbero in virtù del G8 e, quindi, di un trasferimento di fondi statali in via del tutto eccezionale per il G8, ma di opere che nascono da fondi la cui destinazione è stata programmata in Sardegna esclusivamente per la Sardegna. Per capirci, l’Olbia-Sassari è un’opera interamente progettata dalla Regione Sardegna, inserita tra le priorità dei fondi previsti dal quadro strategico nazionale 2007-2013».

Oggi, dunque, Berlusconi dice di voler risparmiare 225 milioni trasferendo il G8 all’Aquila. Ma il vero problema è un altro: sapere quanti di quei 755 milioni di euro destinati alla Sardegna con il pretesto del G8 sono svaniti grazie alle “magie” del Cavaliere.

Tratto da  La Nuova Sardegna 25 aprile 2009

* * *
Scippo del G8, il grande bluff dei 100 cantieri della Sassari-Olbia, furto d’uso delle opere di Soru e le profezie di travicello-Cappellacci

Carlo Mannoni, per 30 anni dirigente regionale, per cinque prestigioso assessore ai lavori pubblici e infine vicepresidente della Regione dopo le dimissioni di Renato Soru, ha diffuso questa lettera a proposito dello scippo del G8 con la benedizione di Ugo Cappellacci. La diffondiamo perché contiene significativi elementi di merito sulla vicenda.

Di Carlo Mannoni:
25 aprile, anniversario della Liberazione. Quanti pensieri e riflessioni sulla nostra democrazia! “Povera Italia !”, cantava anni fa, preveggente, il grande Battiato. In Sardegna si ride già di Cappellacci. Il re travicello, il Fantozzi sardo. www.altravoce.net ha già raccontato gli ultimi misfatti del Cavaliere ai danni della Sardegna. L’Unione Sarda di dell’altro ieri nelle prime tre pagine osanna a titoli cubitali ai successi virtuali di Berlusconi e di Cappellacci in Sardegna. Prima pagina, a sei colonne:”Berlusconi, blitz a Cagliari per rassicurare la Sardegna”. Seconda pagina, a 8 colonne: Sassari-Olbia, si farà l’Autostrada – Cappellacci più fiducioso, tutti i progetti verranno completati”. Terza pagina, sempre a 8 colonne perché di più non si può: Berlusconi: non tradirò la Sardegna. La Maddalena diventerà la perla del Mediterraneo”.

Balle e ancora balle del giornale amico, quello che l’assessora regionale alla pubblica istruzione Baire ha elogiato con enfasi, nel corso della conferenza stampa per Sa Die de sa Sardigna, quale insostituibile baluardo della verità e altrettanto insostituibile cinghia di trasmissione tra la politica della Giunta e la società dei sardi!. E quando non son balle, ci si appropria, in un crescendo rossiniano degno di miglior causa, dei risultati del duro lavoro di Soru e della sua giunta.

Ho risposto ad un mio amico di La Maddalena che mi chiedeva cosa pensassi dello “scippo del G8″ alla Sardegna e alla cittadina di La Maddalena in particolare. Siccome quell’amico è stato un tiepido sostenitore della nostra politica (quella di Soru), gli ho ricordato alcune cose che vi riporto.

“Quanto a La Maddalena (e non solo) di che stupirsi? Tutto previsto. L’avevo denunciato da Vicepresidente della Regione nel gennaio e nel febbraio di quest’anno. La “mia” Sassari – Olbia ormai appaltata ed ora messa da parte (tre anni e mezzo di un intenso e difficile lavoro,anche politico). L’immagine di La Maddalena e della Sardegna, che con il G 8 avrebbero avuto un risalto mondiale, totalmente offuscata (altro che promozione eccezionale dell’immagine della Sardegna nel Mondo con Obama a spasso per il nuovo e magnifico Arsenale!) .Per fortuna resta il grande investimento da noi voluto, compresi i 17,5 milioni di euro per il porto urbano da Cala Gavetta all’Ammiragliato, e gli oltre 10 milioni per la riqualificazione edilizia delle case fatiscenti di Moneta e più (un vero e proprio obbrobrio urbano, uno sconcio ben protetto da interessati inquilini con un potere di interdizione che la magistratura farebbe bene ad approfondire) e delle nuove abitazioni popolari per le famiglie maddalenine senza casa. Ma i maddalenini hanno votato in massa Cappellacci e Berlusconi che per la Maddalena, come si vede, hanno fatto tanto!

Purtroppo Cappellacci non conta niente e vale politicamente ancor meno di niente. Purtroppo per i sardi, ovviamente, che l’hanno votato assieme a Berlusconi.

Se si prende La Nuova Sardegna della settimana precedente le elezioni (si parlava del ponte crollato ad Orosei sulla SS 125 che io ho avviato alla ricostruzione come Commissario straordinario per l’alluvione), rispondendo ad una patetica polemica del Cappellacci ricordandogl iche portava scarpe troppo grandi per i suoi piedi e che prima o poi avrebbe inciampato e si sarebbe fatto male. Questo è uno dei suoi primi (e non rari) inciampi, che non saranno pochi anche se attutiti dalla benevolenza di certa stampa amica. Berlusconi sta utilizzando con cinismo una tragedia come il terremoto in Abruzzo per i propri fini politici. Il 25 aprile lo trascorre, spiazzando tutti, in un piccolo paesino terremotato (Onna), il G8 lo fa all’Aquila “così i grandi del mondo potranno godere delle bellezze artistiche dell’Abruzzo! “. Ma l’opposizione?

Ora è confermato il grande bluff della Sassari – Olbia, con le gare per gli 8 lotti già bandite e le 100 imprese per ciascun lotto pronte a presentare l’offerta. Ma dinanzi a cotanto affronto e spudoratezza noi avremmo mobilitato la Sardegna intera e saremmo andati in massa, come fece Soru per le entrate della Regione, davanti a Palazzo Chigi (ma che dico, a Palazzo Grazioli!) e avremmo stanato il suo prestigioso inquilino. Quel tale simile al Woland di Michail Bulgakov del bellissimo romanzo “Il Maestro e Margherita” che vi invito a leggere se già non lo avete fatto, e se lo avete letto, rileggetelo.. Vi troverete una straordinaria rassomiglianza tra il Woland del romanzo, che voleva affermare nel mondo i valori del Male autentico, e il nostro irripetibile ed attuale Capo del Governo.

Tornando a Cappellacci….non se ne hanno notizie! Lo si è visto a Palazzo Grazioli, la nuova sede del Governo italiano, a prendere ordini da Berlusconi. Perchè non conta un bel niente e la Sardegna con lui conta la metà della metà di quando governava Soru. Noi più anziani, acciacchi permettendo, riballeremo il twist degli anni ’60, quello di Modugno che faceva “…Selene ene a’, come è bello stare qua, il peso sulla Luna è la metà della metà….”, solo che dovremo adattare il testo agli ultimi eventi della nostra Isola.

Berlusconi lo vogliono gli italiani e i sardi come e più degli italiani. E i maddalenini ancor più di tutti. Se lo tengano. Siamo in pieno regime, tra poco più di un anno potrebbe arrivare al 70 per cento”..

Fine dello sfogo con un amico e un impegno. Con pazienza e il solito impegno lavoreremo perchè a quel quel 70% Woland – Berlusconi non arrivi mai. Anzi cercheremo di ricacciarlo sotto il 50% perchè non nuoccia più. E con lui il “suo” Cappellacci, l’uomo delle delibere virtuali. L’ultima, quella del 20 aprile 2009 dal titolo profetico “…… Reperimento risorse per evento G8: prolungamento pista di volo e spostamento SS 125 – Aeroporto “Olbia – Costa Smeralda” con uno stanziamento urgente (!) di 2.840.000 euro “disponibili” come si legge nella fantastica deliberazione “a seguito dell’approvazione definitiva della manovra di bilancio 2009 attualmente all’esame del Consiglio Regionale” . Non siamo su “scherzi a parte”, siamo a Cagliari in Viale Trento, sede della Giunta regionale, era Berlusconi- Cappellacci, dove Il bilancio è un optional!

Tratto da www.altravoce.net

* * *

I commenti non sono attivi

Panorama Theme by Themocracy