La Maddalena: acqua a 18 carati!

di , 15 Luglio 2006 18:12

All’illustrissimo Signor Sindaco del Comune di La Maddalena Comiti Angelo

Noi tutti comunichiamo la nostra profonda amarezza, con riferimento all’attuale situazione in cui versa codesta amministrazione nella gestione dell’erogazione dell’acqua, purtroppo ancora non potabile. Sappiamo bene che pagare i consumi è un nostro dovere civile, giuridico e morale, così come d’altro lato contestare le irregolarità con le quali l’erogazione e la determinazione dei pagamenti imposti è nostro diritto. L’acqua è un bene di tutti e non sola merce di guadagno. I contatori, nonostante l’epoca tecnologicamente avanzata in cui viviamo non sono ancora provvisti dei previsti previsti sigilli, con la conseguente che non è dato conoscere quale metodo di lettura dei singoli consumi viene utilizzato e benché meno l’entità degli stessi imputabile ad ogni singolo utente. Al fine di evitare che la situazione palesemente illegittima sopra denunciata gravi ingiustamente sui singoli utenti, i sottoscritti chiedono che L’amministrazione intervenga con sollecitudine per l’attuazione degli opportuni provvedimenti per la corretta e legale disciplina all’erogazione dell’acqua potabile.  In particolare i sottoscritti protestano contro:

1)l’esagerata somma richiesta nelle bollette posto che si spende più per l’acqua non potabile di rete che per quella che siamo costretti a comprare per bere e lavarci, questo non è tenuto in considerazione da nessuno.

2)Contro chi ha contribuito per anni a diminuire la nostra qualità di vita _ 3)Contro chi, per colmare l’enorme debito lasciatoci dalle passate Amministrazioni ci ha portato a prendere questa iniziativa.

4) Contro tutti quelli che non vogliono il cambiamento, per mantenere i loro privilegi_ 5)Contro chiunque tenti di strumentalizzare la nostra protesta a fini elettorali.

La nostra è una lotta quotidiana.  Sopravviviamo da anni in queste condizioni senza che nessuno abbia mai manifestato l’intento di cambiare in meglio le cose.  Siamo stanchi di stare alla finestra a guardare.  Questa è anche la nostra isola e protesteremo fin quando questo stato di cose non cambierà. Siamo gente per bene che ha come obbiettivo primario la necessità di sopravvivere con dignità. La nostra protesta viene dal basso, dove la vita è dura, dura sul serio e non vogliamo creare problemi agli amministratori ma far presente, soprattutto al rappresentante della popolazione, la nostra presenza. Ogni problema ha una soluzione, basta trovare il sistema di rimediare. Con fiducia attendiamo riscontri manifestando solidarietà e attenzione a tutti i problemi, sempre ed esclusivamente nei limiti della legalità.

N° protocollo 5336 del 19 aprile 2006

La Maddalena 10 Aprile 2006 – Alla cortese attenzione dell’illustrissimo Signor Sindaco di La Maddalena Angelo Comiti. Il diritto all’ informazione in materia ambientale, il diritto ed il dovere di chiedere spiegazioni sullo stato dell’ ambiente al di là dei pur legittimi, interessi immediati e soggettivi: l’ ambiente che ci appartiene è qualcosa che supera il perimetro del nostro piccolo o grande giardino, questo significa il D.L.vo 39/97; significa che ogni cittadino ha il diritto ed il dovere di chiedere informazioni a qualsiasi Autorità (che ne sia responsabile) e questa Autorità è obbligata a rispondere ed a consentire l’ acquisizione degli atti d’ interesse. Perchè l’ Autorità è il cittadino, perchè l’ ambiente è di ogni cittadino, perchè democrazia è partecipazione. Chiediamo per iscritto al Municipio di residenza notizie sullo stato e sui guasti e sui costi determinati dall’ impianto di depurazione e che il Sindaco del paese risponda per iscritto in maniera precisa a quei cittadini che sono i suoi cittadini, ma che ricevendo quelle risposte saranno diventati dei cittadini europei . Richiesta esame chimico e chimico fisico completo e dettagliato con riferimento alle acque destinate al consumo umano di tutto l’arcipelago Maddalenino. Sicuri della sua sensibilità in materia salute pubblica e ambiente, con fiducia attendiamo riscontri e le porgiamo i nostri più cordiali saluti .
124 richieste di analisi protocollate:

n° 5337 del 19/4/2006
n° 5338 del 19/4/2006
n° 5868 del 04/5/2006
n° 7425 del 05/6/2006

Compriamo acqua da 15 anni nei negozi per bere e cucinare [noi non ci laviamo neanche i denti con l'acqua del rubinetto] _ Paghiamo l’acqua ” potabile ” [così dicono all'ufficio idrico ma noi sappiamo che la comprano anche loro] a peso d’oro, con un sistema di tariffazione illeggittimo denominato forfait che già nel 1999 veniva vietato dal Commissario Governativo per le acque della Sardegna [Presidente della giunta regionale On.Federico Palomba],n.155 del 06.08.1999 nella quale si ordinava “L’immediata adozione,da parte del Comune di La Maddalena, dei provvedimenti necessari alla modifica , con effetto immediato,dell’attuale sistema di tariffazione dei consumi a forfait a sistema di tariffazione a consumo effettivo con lettura dei contatori installati presso ciascuna utenza ” e contestualmente si ordinava , nel termine perentorio del mese di ottobre dello stesso anno, di porre in opera tutti i contatori necessari alla rilevazione dei consumi(art.1, comma D) stanziando, oltretutto,la somma di 350 milioni di lire dell’epoca che non si sa se e come siano stati effettivamente spesi (art.2.comma 3).Evidenzio altresì che anche il successivo Commissario Governativo, On.Mario Floris, con ordinanza 05.05.2000 ,pubblicata sulla G.U. del 29.05.2000 ,n°123, confermava quanto disposto in merito al tipo di fatturazione nella precedente ordinanza a firma On. Federico Palomba vietando quindi ,ancora una volta,la forfettazione.

Stralci di una missiva di un padre: E’ appurato da tempo, vi è abbondante giurisprudenza in merito ,che con la deliberazione del C.I.P. n° 26 / 75 dell’11.08.1975 è stabilito che in caso di erogazione di acqua non potabile la stessa si dovrebbe pagare al 50% della tariffa e che nel nostro Comune la non potabilità del liquido è almeno dal 1990 la normalità .Prova ne è il fatto che tutti i sindaci hanno puntualmente emanato ordinanze di non potabilità dell’acqua erogata nel Comune di La Maddalena in quanto non rispettosa dei parametri stabiliti dal D.ls n. 31 /01 ( allegato 1, parti A / C ). A riconferma di quanto precedentemente esposto il liquido erogato alla cittadinanza era stato dichiarato non potabile già sin dal 1990 dall’allora Sindaco Dettori, con ordinanza 14297 / 90 , successivamente riemessa da tutti i sindaci e commissari prefettizi succedutisi alla guida dell’amministrazione comunale . Appurato che dall’ultimo commissariamento e dall’attuale amministrazione non è stato emesso alcuna ordinanza di potabilità presumo che la stessa sia ancora “non potabile” .Nel caso e me ne rallegrei come cittadino , si abbiano notizie certe che l’acqua sia diventata improvvisamente “potabile” e quindi adatta ai consumi umani ,vi prego allora di di emettere apposita ordinanza e di darne conoscenza a me ed alla comunità nei modi e nelle forme di legge ,risparmierei la somma di €1.80 relativa all’acquisto di una cassa d’acqua che ogni giorno sono costretto ad acquistare per fare il bagnetto alla mia bambina la quale, essendo nata prematura non può,certamente fare le sue abluzioni quotidiane con il liquido erogato dalla rete idrica cittadina . Ai medici che la tengono sotto controllo(reperto neonatologia dell’ospedale civile di Sassari ,reparto di pediatria del nosocomio cittadino e peditria di base ),è bastato vedere il “colore” del liquido per sconsigliarmi per non dire vietarmi ,di immergerla in quella che è stata definita ,da uno di loro ,”una brodaglia schifosa ” .

( bolletta = servizio ) [servizio = (contatori a norma di legge compresi i sigilli che il servizio tarature in Italia prevede ) + ( lettura e conseguente calcolo dei reali consumi ) + (trasparenza sulle analisi dell’acqua che fuoriesce dai nostri rubinetti )] Ce ne fosse almeno una su tre nel servizio che ci viene fornito!!! Guadagnare solamente sulle prime necessità dell’ essere umano è molto riprovevole ma questo non sembra interessare a chi comanda.

Si capisce una cosa chiaramente , una famiglia con 7 componenti paga 721 € l’anno e se non paga gli viene recapitata un’ingiunzione da 700 € ..si risparmia !! Con la differenza ci compriamo un poco di casse d’acqua confezionata visto che sembra non esser tenuto in considerazione il fatto che dobbiamo spendere anche per bere e cucinare ,ma sorvoliamo tanto ne abbiamo da buttare ,come se ci fosse solo l’acqua da pagare !! Chiedere cifre del genere giustificherebbe i cittadini [che sanno bene cosa gli arriva al rubinetto] a non pagare le bollette e invece di dare respiro e fare pagare il giusto, vengono presi provvedimenti economici : “ingiunzioni “[questo balletto lo abbiamo visto per troppi anni ] _ Conoscono bene i provvedimenti da prendere quando vogliono recuperare crediti ; neanche li sfiora il pensiero che sono i loro datori di lavoro che gli pagano lo stipendio a sopportare l’insopportabile presa per il cxxo _ I pruriti dopo la doccia , gli eritemi sono una più che giustificata ragione per chiedere la trasparenza dovuta e la pretendiamo !! Non si gioca con la salute pubblica ! Se è tutto OK ,non si spiega il silenzio tenuto da mesi con le centinaia di firme raccolte e protocollate [ D.lg. 39/97 CEE Ambiente ] _ Cosa c’è di strano a informare i propri cittadini della qualità dell’acqua fatta pagare per potabile ?! Non siamo certamente noi a dover rispondere a tutto questo ,ci impegniamo a non far calare l’ennesimo sipario su questa triste vicenda.

Nella foto in basso abbiamo pubblicato una fattura del 3 febbraio 2006 che una famiglia di 7 persone deve pagare.

Acqua. Riccardo Orioles La Catena di San Libero 24 giugno 2006 n. 336 Tutto e’ cominciato con una inchiestina stupida sui costi delle bollette dell’acqua alla Maddalena, in Sardegna. Bollette illegali perche’ non si paga a consumo ma a fortait: 120 euro a capoccia. Se una famiglia di cinque persone vive solo con una pensione minima, praticamente se ne va tutto per l’acqua. Poi e’ uscito fuori il discorso della potabilita’. Pare infatti che sono 15 anni che gli abitanti della maddalena cucinano con l’acqua delle bottiglie, hanno eritemi dopo le docce e c’e’ un eccessivo tasso di virus intestinali. Poi e’ apparso Indio.Indio e’ un ragazzo che ha deciso di svegliare la popolazione maddalenina, facendo notare che non e’ legale l’atteggiamento del comune, che i contatori ci sono, che l’acqua e’ un diritto inviolabile che viene negato ogni volta. E cominciano le proteste con le lenzuola appese come striscioni. Viene in possesso di analisi batteriologiche, si scopre che nell’acquedotto c’e’ un’infiltrazione che proviene dalle fogne, quindi l’acqua bevuta e’ mista a “cacca”, pero’ non si dice. Comincia a dare fastidio, Indios, tanto che la scorsa notte, viene affiancato da un’auto dei carabinieri, viene portato in un posto isolato, e lasciato li’. Il motivo? Non si sa. In quel vicolo spuntano tre tizi, che lo suonano come una zampogna e lo lasciano senza sensi a terra. Indio riprende coscienza in pronto soccorso, tutto ammaccato. Il giorno dopo gli operai del comune rimuovono le lenzuola appese per protesta. Strana coincidenza: appese per tre mesi senza che nessuno facesse nulla, rimosse dopo la lezioncina data al ficcanaso. Ora Indio si chiede: viste come sono andate le cose, come faccio a fare una denuncia ai carabinieri, se li’ sono stato portato da loro e senza alcun valido motivo? Ah, dimenticavo: la base americana ha acqua potabilissima. [antonella serafini] Bookmark: censurati

Rubrica“a brutto muso”servizio radiofonico di Antonella Serafini

Ecco una bolletta a forfait,dal produttore al consumatore :

13 commenti a “La Maddalena: acqua a 18 carati!”

  1. invisibili scrive:

    Ci sono attività commerciali come i bar “REGOLARMENTE ALLACCIATI” che per la macchina del caffè COMPRANO BIDONI D’ACQUA e si vedono recapitare bollette da 1.800,00 ? [PUBBLICHEREMO LA FATTURA ]_
    DA ORA CERCHEREMO DI DARVI UN’IDEA DI QUELLO CHE E’ IL SERVIZIO FORNITOCI E QUANTI “DINEROS” CI COSTA _
    A NOSTRO AVVISO IL TUTTO E’ ALQUANTO INEQUO E SEMPRE DALLA PARTE DELL’UTENTE MA LASCIAMO AI LETTORI L’ARDUA SENTENZA _

    A PRESTO

  2. indio scrive:

    NON SI GIOCA CON LA SALUTE PUBBLICA _
    In tema di distribuzione di acqua destinata al consumo UMANO ,è configurabile il reato di cui all’art.21 D.P.R. 24 MAGGIO 1988 N.236 allorchè l’acqua, priva dei requisiti di idoneità,entri nella disponibilità dell’utente,essendo sufficiente la semplice fornitura ,a prescindere dalla concreta utilizzazione della stessa.
    Ne consegue che si tratta di contravvenzione avente natura di reato di pericolo,essendo finalizzata a contrastare condotte anche astrattamente pregiudizievoli per la SALUTE PUBBLICA _
    CASSAZIONE PENALE SEZ.3,24 maggio 1999, n.8287
    Di Bello
    CASS.PEN.2000,2090 [s.m.]
    GIUST.PEN.2000, 2 , 371 [s.m.]

    Oltre 120 richieste di analisi ignorate
    [Decreto Legislativo 39/97 CEE ambiente] dall’aprile scorso _
    Il signor sindaco non ritiene opportuno mettere i suoi CITTADINI e DATORI DI LAVORO al corrente della qualità delle nostre acque _

    L’ex Sindaco ROSANNA GIUDICE aveva tappezzato l’isola di cartelloni di avviso di non usare l’acqua per uso alimentare ,non ha risolto il problema acqua ma almeno un piccolo gesto lo ha fatto _
    Ci manca la Signora GIUDICE_

  3. Califfa scrive:

    Cara signora ..
    a lei proprietaria di un bar… dico che :

    spero non dia da bere acqua del rubinetto ai turisti… vista la sua reazione in un market locale mentre si parlava dell’acqua … lei dice che non si deve dire che l’acqua non la beviamo ai turisti altrimenti si spaventano e lei non guadagna più .. è una signora molto sensibile e sopratutto MATERIALISTA .. l’importante è guadagnare !!!!

    Lei ha tutta la mia compassione ..e..
    COMPLIMENTI per il rispetto della sua cittadinanza.

  4. sailormoon scrive:

    Acqua a 18 carati ? ahahahahahaaaa
    Dove le prendete ?
    Le studiate la notte ?
    Forza invisibili siempre .

  5. Gli Ultimi scrive:

    DUE PAROLE

    Non siamo violenti, anche se conosciamo la violenza del vostro denaro, quello che usate per comprare ogni cosa.

    Noi non amiamo la proprietà privata se non in quanto svolge una funzione sociale, e vediamo la pura avidità con cui accumulate e recintate case e palazzi e città.

    Non siamo razzisti, e vediamo le vostre distinzioni tra bianchi e neri, ricchi e poveri, regolari ed irregolari, sudditi e clandestini.

    Noi non vi combattiamo con la violenza che legittima la vostra reazione,

    noi non vi combattiamo con la superficialità e l’ opportunismo che legittimano il vostro nepotismo.

    Noi cerchiamo di costruire ogni giorno, nelle piccole cose quotidiane, un mondo che si allontana dalla vostra prigione, dove gli esseri umani nella loro semplicità sono autentici,

    dove l’ uguaglianza significa uguaglianza, dove la solidarietà significa solidarietà, dove la dignità significa dignità.

    Queste parole sono un sentiero luminoso su cui cammina la gente piccola, quella che vive ai margini del vostro mercato.

    Ci perdonerete se non amiamo la vostra violenza, ci perdonerete se non amiamo i vostri soldi, la vostra arroganza, la vostra competizione truccata.

    Non siamo eroi, non siamo niente, il fatto è che semplicemente il vostro mondo vuoto ci fa schifo.

    Con molto disprezzo,

    gli ultimi

  6. ivy phoenix scrive:

    non so che dire…
    io a trieste bevo l’acqua del rubinetto… mai comperato altra acqua per bere, anche per via del peso che poi dovrei portare a casa…
    che non sia usabile e pure da pagare mi pare tanto da arrogante signorotto feudale…
    anche prima in montagna bevevo l’acqua del rubinetto che veniva direttamente dal ghiacciaio ed era buonissima… ora mi accontento… è molto pesante qui, sai passa per pietre calcaree, ma almeno si può bere…
    inconcepibile… non concepisco proprio un posto dove non ci sia l’acqua potabile… mi pare incivile.
    Il primo segno di civiltà dovrebbe essere l’acqua potabile nelle case no?
    esterefatta!!!!!!

  7. indio scrive:

    A quanto pare ivy non sei la sola che non ha parole_
    A Trieste bevi dal rubinetto?
    Vabbè vuol dire che se non risolvono ci trasferiamo da te a farci una bevutina _
    Dare da bere agli assetati ..lo diceva Gesu _
    Che dire speriamo che ascoltino il nostro urlo anche perche siamo stanchi di pagare queste cifre per poi spenderne altrettanti nei negozi ..è un’ingiustizia che va avanti da troppo _
    bacio

  8. sibillasi scrive:

    E’ ufficiale: ti nomino mio portavoce e assessore delle cause al di sopra dei 300.000 ?.

  9. anonimo scrive:

    Siete in gamba , complimenti per la lotta che state facendo,mia madre dice che avete ragione e se lo dice lei vuol dire che è così , io e mia madre siamo al vostro fianco , grazie ragazzi vi ammiro molto e mi piacerebbe darvi una mano .

  10. ivy phoenix scrive:

    beh indio caro, intanto a trieste un giorno vi voglio sicuramente… così vi conosco.. ehm, non è che qua poi di acqua se ne beva poi molta.. c’è il terrano o il malvasia secco ;-)
    in montagna (ho vissuto 12 anni sulle dolomiti ma già lo sai) l’acqua era più che gratis, scendeva libera dalle fontane.. non quella dell’acquedotto quella del ghiacciaio.. davvero buona, i turisti ripartivano con il pieno di bottiglie che riempivano lì… quindi ragazzi… per l’acqua le dolomiti.. per terrano, refosco e malvasia secco, ghiacciato e a 12 di alcool invece qui ;-)
    scherzo ma vi ammiro…
    ciauuuuu

  11. indio scrive:

    Mai bevuto acqua delle montagne ma mi piacerebbe ivy ,sai quando ero bambino ero sempre per strada a giocare a pallone e quando avevo sete bevevo dalle fontanelle che ora non esistono più , le hanno lasciate morire ,abbandonate al loro destino questa non è civiltà .. i bimbi che vengono su ora non sanno quanto è bello attaccarsi ad una fontanella di acqua ghiacciata ,sono fortunato rispetto a loro _
    Spero di incontrarti un giorno amica mia _

  12. invisibili scrive:

    Le lenzuola tolte dal comune lo scorso mese sono improvvisamente rispuntate questa mattina ..
    calamity water colpisce ancora .

    non si ferma il vento con le mani

    COCA COLA E SAI COSA BEVI

    ACQUA COLA E SAI SOLO QUANTO PAGHI

    Suerte invisibili

  13. By Kernel scrive:

    A quei turisti che avessero in programma una visita sull’arcipelago di la maddalena,e desiderano visitare il museo dell’eroe dei due mondi situato sull’isola di caprera,siete pregati di fare i vostri bisognini corporali
    prima di recarvi sull’isola,in quanto i bagni del museo garibaldino sono chiusi a causa della mancanza di acqua non ne esce neppure una goccia dalla diretta,e le autobotti non hanno tempo di servire un museo visto che sono super impegnate a rifornire le case dei turisti ricchi, non sia mai che gli facciano mancare l’acqua.

    E la banda del tubo che fàààà??? oltre che tendere agguati notturni dietro gli angoli…….proprio come le vecchie puttane attendono gli ultimi clienti di una trentennale carriera…….e chiedo scusa alle vecchie e nobilissime puttane.
    A dimenticavo lo sapete cosa costa un autobotte di acqua,un vero affare.
    Hasta luego barbudos no pasaran

    Kernel

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