La Favola dell’acqua potabile

di , 26 Maggio 2006 00:51

Questa favola è ambientata a La Maddalena:
L’acqua e i suoi sudditi

C’era una volta un’ arcipelago maestoso, nella sua natura incontaminata e un lupo cattivo si aggirava nei dintorni, una zampata qua, una di là e ben presto dai dintorni, cominciò a sbranare i suoi simili, il suo nome era impronunciabile, faceva paura a troppi; la gente comune, che aveva bisogno di campare, si era abituata alla sua arroganza coi più deboli e a vederlo a tappetino coi potenti. I vecchi saggi del luogo, mormoravano lui è il gran capo, i suoi discepoli erano noti come i cani grossi, loro spendevano e si espandevano, spaventavano e toglievano alla gente la voglia di creare un posto più vivibile, un posto dove poter bere l’acqua che veniva fatta pagare come l’oro nero. Prosegui la lettura 'La Favola dell’acqua potabile'»

Giovanni falcone: un testimone contro la mafia

di , 23 Maggio 2006 19:03

Prima di Falcone c’era Chinnici, e prima di Chinnici Terranova e Costa. Dopo Falcone venne Borsellino. Tutti questi uomini, individualmente considerati, non erano eguali fra loro. Commisero a volte degli errori, ciascuno i suoi; non furono infallibili, né – ciascuno a suo modo – privi di debolezze umane. Ma tutti insieme servirono come pochissimi prima di loro la causa dei siciliani. Succedettero l?uno all?altro senza esitazione alcuna, inghiottendo le lacrime e il timore, prendendo senz?indugio il posto del compagno morto. Ebbero il coraggio eroico delle battaglie e quello, ancor più grande, del comune dovere d?ogni giorno. Insegnarono coi fatti la dignità della vita.
Sono le 17,48 quando su una pista dell’aeroporto di Punta Raisi atterra un jet del Sisde, un aereo dei servizi segreti partito dall’aeroporto romano di Ciampino alle ore 16,40. Sopra c’è Giovanni Falcone con sua moglie Francesca. E sulla pista ci sono tre auto che lo aspettano Prosegui la lettura 'Giovanni falcone: un testimone contro la mafia'»

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